Cittadinanze plurime: civica, multiculturale, sovranazionale

Roma, 19 giugno 2014 - ore 10:30 - 13:00

Camera dei Deputati, via della Mercede, 55

 

 

- Il diritto della persona alla partecipazione della vita politica nel luogo di residenza

Prof.ssa Anna Maria Donnarumma, rappresentante legale PRO.DO.C.S.

 

- I criteri di attribuzione della cittadinanza nel dibattito italiano: ius soli e ius sanguinis

On. Cécile Kyenge

 

- Cittadinanza come appartenenza, partecipazione e responsabilità.

Prof. Fabio Biagio, preside di Scalabrini International Migration Institute, presso Università Urbaniana Roma

 

- Democraticità ed equità nello spazio dell’unione europea

Prof. Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo CiME

 

Interventi programmati di:

 

Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO;

Simona Moscarelli, IOM;

Stefania Dall’Oglio, CIDU Ministero degli Affari Esteri,

Un delegato dell’UNAR,

Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV,

Silvia Stilli, portavoce AOI,

Francesco Petrelli, portavoce Concord Italia,

René Manenti, presidente CSER - Centro Studi Emigrazione Roma,

Barbara Terenzi, coordinatrice CDU

 

Modera Nino Santomartino, consigliere Focsiv e componente dell’esecutivo AOI.

 

 

Un dibattito intenso che esprime l’urgenza di affrontare il tema della cittadinanza plurima declinato in tutte le sue diverse accezioni: Civica, Multiculturale, Sovranazionale. Da sempre espressione della pienezza dell’esercizio dei diritti umani, la cittadinanza diventa oggi la cartina di tornasole per qualificare e misurare il progetto di società che si vuole costruire. Non può rimanere un discrimine che produce disuguaglianza creando una forte disparità di trattamento tra cittadini che, nel territorio dove risiedono, hanno diverse

appartenenze nazionali.

E sempre oggi, l’incalzare del fenomeno migratorio lancia una sfida precisa a un sistema istituzionale già costituito, chiamato a ricostruirsi su nuovi linguaggi di una politica che sappia rispondere ai cambiamenti in atto, che sia in grado di articolare la definizione della cittadinanza e, con essa, l’attribuzione di una serie di diritti fondamentali ed umani ad ogni persona a cui si riferisca, a partire dal diritto di residenza.

In ogni società nazionale trasformata dalle migrazioni in senso plurietnico, urge un paradigma innovativo di cittadinanza fondato sulla garanzia dei diritti umani con carattere di inclusione anche per coloro i quali non siano cittadini in senso formale. Cioè, serve un modello di cittadinanza articolato su molteplici e diversi livelli di appartenenza, rispettoso dei principi della democrazia e dello Stato di diritto, dei valori di dignità umana, libertà e solidarietà. Si auspica che nella realtà dell’Unione Europea con l’armonizzazione delle politiche migratorie gli Stati Membri possano affrettare il loro passo decisionale.

 

Partecipazione libera previa iscrizione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) ed esibizione di un documento di identità. Per gli uomini è richiesta la giacca.

 

Info: tel.: +39/06/5812741

Fonte: Roma Intercultura

 

Ultima modifica il Giovedì, 18 Settembre 2014 20:30