Sintesi Dossier Statistico Immigrazione 2014. Dalle discriminazioni ai diritti

Tra le principali questioni affrontate nel Dossier Statistico Immigrazione 2014, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS per conto dell'UNAR, e presentato a Roma il 29 ottobre, emergono con forza i problemi di discriminazione che affliggono i migranti nel mondo del lavoro, oggetto di più alti tassi di sottoccupazione e precariato, e i loro figli nel mondo della scuola, più abbandoni e relegazione in percorsi formativi di basso livello. Queste discriminazioni segnalano lo stato ancora insufficiente di integrazione sociale ed economica, e la necessità di porvi rimedio con migliori e più eque politiche educative e del lavoro. Per la sintesi del Dossier: Sintesi IDOS, Sintesi UNAR 

"Dalle discriminazioni ai diritti": questo sottotitolo del Dossier costituisce la linea ispiratrice dei numerosi capitoli che mettono a disposizione i dati più aggiornati sui flussi, sui soggiornanti, sull'inserimento nel mondo del lavoro e della scuola, sul nuovo panorama interreligioso e sullo stato delle pari opportunità, scendendo fino ai singoli contesti regionali e provinciali. La sua autorevolezza è data da una impostazione metodologica consolidata nel tempo, che consiste nel raccogliere i dati disponibili presso tutte le fonti ufficiali e nel presentarli in maniera efficace al dibattito pubblico per una corretta informazione.

Se si vuole stimolare un processo decisionale che sia consapevole e informato su queste problematiche, occorre infatti partire dalle evidenze statistiche e dalle conoscenze che ne derivano.

In questo modo UNAR intende diffondere una conoscenza adeguata delle condizioni in cui versano gli immigrati in Italia, ponendo in evidenza chiusure e discriminazioni ma anche indicando le prospettive per un loro superamento.

I vari interventi hanno infatti sottolineato la dimensione ormai strutturale della migrazione anche nel nostro paese, includendo il fenomeno fra le tre principali emergenze sociali (Invecchiamento della popolazione, Migrazione, Educazione) da fronteggiare nel prossimo futuro. In quest'ottica, si dovrà prestare particolare attenzione alle politiche di integrazione delle così dette "prime e seconde generazioni", ovverosia dei figli, nati in Italia e non, da genitori immigrati. Questo non solo per la loro rilevanza numerica (si tratta di più di 1 milione di minori, in continua crescita sia a causa dei ricongiungimenti, sia per l'aumento dei nuovi nati), ma anche perché proprio i giovanissimi stranieri si posizionano al centro di ben due delle tre maggiori criticità individuate. E' dunque di importanza capitale riuscire a trasformare il nostro sistema scolastico in modo che rinnovate strategie didattiche e un'offerta formativa differenziata possano rispondere in maniera più puntuale alle esigenze della nuova società multiculturale italiana.

Altro punto saliente, ribadito con declinazioni diverse, ma in tutti gli interventi, è quello della persistenza di forti indicatori di discriminazione, diretta o indiretta, in tutti gli ambiti della vita socio-economica del paese.

Ciò risulta particolarmente evidente se si confrontano i dati fra italiani e immigrati sulla possibilità di accesso alla casa e al lavoro: gli affitti, a parità di altre condizioni, sono generalmente più cari per gli stranieri, ed il lavoro è più precario, irregolare e mal pagato.

Ma, nuovamente, oltre che paradossale, la discriminazione diventa lampante nel sistema scolastico, dove si registrano un maggior numero di insuccessi e di abbandoni, oppure una netta canalizzazione dei figli degli immigrati verso percorsi formativi di basso profilo (dopo la scuola dell'obbligo, solo il 20% sceglie un liceo, mentre la percentuale per gli italiani è più che doppia). Tutto ciò nonostante il fatto che proprio la scuola, non ancora pressata dalle impellenze dei processi produttivi, potrebbe, e dovrebbe, essere il luogo di più facile accoglienza, la sede deputata all'elaborazione e al superamento delle difficoltà, lo strumento istituzionale di educazione e formazione a tutto tondo dei cittadini italiani del futuro.

Il Dossier, che da anni accompagna gli operatori sociali e i dipendenti pubblici nel loro impegno sul versante delle migrazioni e delle politiche di integrazione, resterà a disposizione degli operatori del settore per organizzare ulteriori eventi di sensibilizzazione con il coinvolgimento della Rete nazionale contro le discriminazioni, degli Enti Locali e dell'Associazionismo. (Fonte: FOCSIV) 

La sintesi del dossier è anche disponibile  in inglese, romeno, arabo, cinese, francese, olandese, portoghese, spagnolo, tedesco, bangla e albanese.

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