21 settembre: Presidio sotto l’Ambasciata di Ungheria

| 18 Settembre 2015
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Diffondiamo il comunicato stampa del Coordinamento delle volontarie e dei volontari del Baobab per un presidio di fronte all'Ambasciata di Ungheria il 21 settembre:

BASTA MURI, BASTA FRONTIERE: LA PROTESTA #APIEDISCALZI CONTINUA, PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

Lunedì 21 settembre alle 18.00 appuntamento a Roma, di fronte all’ambasciata di Ungheria (via dei villini 12-16), in contemporanea con tante altre città italiane, per chiedere la fine delle violenze sui migranti e il necessario cambiamento delle poli­ti­che migra­to­rie euro­pee.

Le volontarie e i volontari del Baobab raccolgono ancora una volta l’invito delle Donne e degli Uomini Scalzi e ti chiamano a manifestare sotto l’Ambasciata di Ungheria (Via dei Villini, 12-16 Roma ), lunedì 21 settembre dalle ore 18.00, per protestare contro gli abusi consumati in queste ore sui migranti che tentano di attraversare il confine tra Serbia e Ungheria e chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

  1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
  2. accoglienza degna e rispettosa per tutti 
  3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
  4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

PRESIDIO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI di fronte all’Ambasciata e ai Consolati dell’Ungheria in Italia

Quanto sta succedendo in Ungheria in queste ore è inaccettabile e disumano. E’ un passo indietro nella storia della civiltà europea e dell’umanità in generale. Respingere profughi, richiedenti asilo ed esseri umani in generale con muri, manganellate, idranti e gas lacrimogeni è un atto di barbarie che non possiamo in alcun modo tollerare. L’Europa tutta deve reagire e denunciare il comportamento del Governo di Orban.

Siamo al fianco della società civile ungherese che sta cercando di opporsi alle scelte del suo Governo e chiediamo al Governo Italiano di fare tutte le pressioni possibili per evitare che tale barbarie continui.

A dieci giorni dalla grande esperienza delle 75 Marce degli Scalzi di venerdì 11 settembre, lanciamouna nuova mobilitazione nazionale: presentiamoci scalzi lunedì 21 settembre alle ore 18 davanti all’Ambasciata Ungherese di Roma e davanti a tutti i consolati dell’Ungheria in Italia e portiamo con noi un cartello “Io sono clandestino, arrestatemi – I’m illegal, arrest me!” o anche “Io sono rifugiato, arrestatemi! – I’m refugee, arrest me!”

Ognuno può organizzare liberamente un presidio davanti ad una delle sedi consolari qui elencate:

http://www.mfa.gov.hu/kulkepviselet/IT/it/it_konzuliinfo/

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme”.

Roma, 19 settembre 2015

Contatti:

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Letto 2014 volte Ultima modifica il Venerdì, 25 Settembre 2015 10:34