Carla

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E' nata a Novembre 2015 la Fondazine InterCammini, dalla volontà e dalla perseveranza di uno dei soci fondatori dell'Associazione InterculturandoRoma, Cinzia Sabbatini.  

A partire da gennaio, la fondazioen organizzerà le prime attività di formazione interculturale: gli ASSAGGI FORMATIVI.

Cosa sono e in che cosa consistono? 
Si tratterà di tre appuntamenti che daranno, a tutti/e coloro che vorranno partecipare, un piccolo assaggio di tre delle metodologie di formazione interculturale che sono alla base delle attività della Fondazione: il primo sarà concentrato sull'analisi degli chocs culturali secondo la metodologia di Cohen Émerique e in seguito verranno presentate le altre.
Si potrà cosi "assaggiare" quali sono i metodi della formazione interculturale e come vengono utilizzati.

Gli assaggi avverranno sia in senso metaforico che reale visto che ogni appuntamento sarà accompagnato da un aperitivo o brunch in quanto per la Fondazione è importante che questi appuntamenti diventino anche momenti di condivisione, conoscenza e scambio, per camminare tutti insieme.
A breve le informazioni più dettagliate su luoghi e orari.

Intanto, potete conoscere e visitare virtualmente la Fondazione al sito www.intercammini.org e su facebook

 

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16 Novembre 2015
 
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Cosa vuol dire in Italia "accoglienza"?

Esiste un'accoglienza alternativa?

Attraverso il Teatro Legislativo cerchiamo e promuoviamo proposte concrete per migliorare l'accoglienza in Italia, coinvolgendo migranti, operatori e operatrici dell'accoglienza, associazioni e istituzioni, invitandoli a dialogare e mettersi in rete.

 

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Diffondiamo il comunicato stampa del Coordinamento delle volontarie e dei volontari del Baobab per un presidio di fronte all'Ambasciata di Ungheria il 21 settembre:

BASTA MURI, BASTA FRONTIERE: LA PROTESTA #APIEDISCALZI CONTINUA, PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

Lunedì 21 settembre alle 18.00 appuntamento a Roma, di fronte all’ambasciata di Ungheria (via dei villini 12-16), in contemporanea con tante altre città italiane, per chiedere la fine delle violenze sui migranti e il necessario cambiamento delle poli­ti­che migra­to­rie euro­pee.

Le volontarie e i volontari del Baobab raccolgono ancora una volta l’invito delle Donne e degli Uomini Scalzi e ti chiamano a manifestare sotto l’Ambasciata di Ungheria (Via dei Villini, 12-16 Roma ), lunedì 21 settembre dalle ore 18.00, per protestare contro gli abusi consumati in queste ore sui migranti che tentano di attraversare il confine tra Serbia e Ungheria e chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

  1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
  2. accoglienza degna e rispettosa per tutti 
  3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
  4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

PRESIDIO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI di fronte all’Ambasciata e ai Consolati dell’Ungheria in Italia

Quanto sta succedendo in Ungheria in queste ore è inaccettabile e disumano. E’ un passo indietro nella storia della civiltà europea e dell’umanità in generale. Respingere profughi, richiedenti asilo ed esseri umani in generale con muri, manganellate, idranti e gas lacrimogeni è un atto di barbarie che non possiamo in alcun modo tollerare. L’Europa tutta deve reagire e denunciare il comportamento del Governo di Orban.

Siamo al fianco della società civile ungherese che sta cercando di opporsi alle scelte del suo Governo e chiediamo al Governo Italiano di fare tutte le pressioni possibili per evitare che tale barbarie continui.

A dieci giorni dalla grande esperienza delle 75 Marce degli Scalzi di venerdì 11 settembre, lanciamouna nuova mobilitazione nazionale: presentiamoci scalzi lunedì 21 settembre alle ore 18 davanti all’Ambasciata Ungherese di Roma e davanti a tutti i consolati dell’Ungheria in Italia e portiamo con noi un cartello “Io sono clandestino, arrestatemi – I’m illegal, arrest me!” o anche “Io sono rifugiato, arrestatemi! – I’m refugee, arrest me!”

Ognuno può organizzare liberamente un presidio davanti ad una delle sedi consolari qui elencate:

http://www.mfa.gov.hu/kulkepviselet/IT/it/it_konzuliinfo/

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme”.

Roma, 19 settembre 2015

Contatti:

e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

 

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Diffondiamo il comunicato stampa del Coordinamento delle volontarie e dei volontari del Baobab per un presidio di fronte all'Ambasciata di Ungheria il 21 settembre:

BASTA MURI, BASTA FRONTIERE: LA PROTESTA #APIEDISCALZI CONTINUA, PER I DIRITTI DEI MIGRANTI

Lunedì 21 settembre alle 18.00 appuntamento a Roma, di fronte all’ambasciata di Ungheria (via dei villini 12-16), in contemporanea con tante altre città italiane, per chiedere la fine delle violenze sui migranti e il necessario cambiamento delle poli­ti­che migra­to­rie euro­pee.

Le volontarie e i volontari del Baobab raccolgono ancora una volta l’invito delle Donne e degli Uomini Scalzi e ti chiamano a manifestare sotto l’Ambasciata di Ungheria (Via dei Villini, 12-16 Roma ), lunedì 21 settembre dalle ore 18.00, per protestare contro gli abusi consumati in queste ore sui migranti che tentano di attraversare il confine tra Serbia e Ungheria e chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

  1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
  2. accoglienza degna e rispettosa per tutti 
  3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
  4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

PRESIDIO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI di fronte all’Ambasciata e ai Consolati dell’Ungheria in Italia

Quanto sta succedendo in Ungheria in queste ore è inaccettabile e disumano. E’ un passo indietro nella storia della civiltà europea e dell’umanità in generale. Respingere profughi, richiedenti asilo ed esseri umani in generale con muri, manganellate, idranti e gas lacrimogeni è un atto di barbarie che non possiamo in alcun modo tollerare. L’Europa tutta deve reagire e denunciare il comportamento del Governo di Orban.

Siamo al fianco della società civile ungherese che sta cercando di opporsi alle scelte del suo Governo e chiediamo al Governo Italiano di fare tutte le pressioni possibili per evitare che tale barbarie continui.

A dieci giorni dalla grande esperienza delle 75 Marce degli Scalzi di venerdì 11 settembre, lanciamouna nuova mobilitazione nazionale: presentiamoci scalzi lunedì 21 settembre alle ore 18 davanti all’Ambasciata Ungherese di Roma e davanti a tutti i consolati dell’Ungheria in Italia e portiamo con noi un cartello “Io sono clandestino, arrestatemi – I’m illegal, arrest me!” o anche “Io sono rifugiato, arrestatemi! – I’m refugee, arrest me!”

Ognuno può organizzare liberamente un presidio davanti ad una delle sedi consolari qui elencate:

http://www.mfa.gov.hu/kulkepviselet/IT/it/it_konzuliinfo/

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme”.

Roma, 19 settembre 2015

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Programma integra, in collaborazione con la cooperativa sociale Parsec, organizza la formazione ‘Aspetti psicosociali e sanitari legati al consumo di alcol’, rivolta ad assistenti sociali che operano con i cittadini migranti. Scadenza per la presentazione delle domande: 1 ottobre 2015.

L’obiettivo della formazione è quello di migliorare l’informazione sulle problematiche relative all’uso, abuso e dipendenza da alcool, in modo specifico nella popolazione immigrata. La formazione è rivolta  agli assistenti sociali che lavorano con cittadini migranti, prevede l’utilizzo di una metodologia ‘attiva’ e sarà strutturata in moduli, secondo il seguente programma:

Mercoledì 7 ottobre 2015 dalle ore 9,00 alle ore 12,00

  • Significati e rappresentazioni sociali dell’alcol;
  • Aspetti medico-sanitari legati all’uso di alcol.

Mercoledì 14 ottobre 2015 dalle ore 9,00 alle ore 12,00

  • Aspetti psicosociali legati al consumo di alcol;
  • Implicazioni legate al fenomeno migratorio;
  • Case management.

La formazione sarà a cura delle dott.sse Fiammetta Murgia e Teresa Giovanniello, dell’Ambulatorio Specialistico di Alcologia ‘Trecentosessantagradi’, finanziato dalla Fondo Lotta alla Droga della Regione Lazio e gestito dalla Cooperativa Sociale Parsec.

Il corso è gratuito, a numero chiuso ed è riservato ad un massimo di 20 iscritti. Per partecipare è necessario inviare entro il 1 ottobre 2015 il modulo di iscrizione all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." , oppure al numero fax: 0678393696.

Il corso è svolto in convenzione con il Dipartimento Politiche sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale.

Per informazioni:

Tel. 0678850299
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